“Scoppia la Facebook-dipendenza, un italiano su tre non riesce a rinunciarvi neanche durante le vacanze – titolavano i quotidiani quest’estate”.
Al di là delle esagerazioni giornalistiche, è indubbio che il diffondersi delle connessioni in mobilità: chiavette, Wi-Fi, navigazione col cellulare e simili ha incrementato ancor più un fenomeno già evidente da tempo. Gli psicologi la chiamano “friendship addiction”, in riferimento ai social-network.
Più in generale, si parla di tecnodipendenza per ...